Chi arriva all'Appio Latino per la prima volta vede soprattutto un quartiere vivo e residenziale: palazzi, negozi, mercati di quartiere, scuole, la metropolitana sotto i piedi. Ma basta allontanarsi di qualche strada per accorgersi che questa parte di Roma poggia su una storia lunghissima. Qui correvano due delle grandi vie consolari dell'antichità, qui si stendeva la campagna punteggiata di sepolcri, ville e acquedotti. Ed è proprio questo intreccio tra quotidiano e antico a rendere l'Appio Latino una base così interessante per scoprire la città.
Un nome, due strade antiche
L'Appio Latino è il nono quartiere di Roma, indicato con la sigla Q. IX, istituito ufficialmente nel 1921. Il nome unisce due strade che hanno fatto la storia di Roma: la Via Appia, aperta nel 312 a.C. e celebrata come Regina Viarum, e la Via Latina, dal tracciato antichissimo, che collegava Roma con il Lazio meridionale e arrivava fino a Capua.
Il quartiere si estende a sud-est del centro, a ridosso delle Mura Aureliane, e confina tra gli altri con il Tuscolano e l'Ardeatino. Nel corso del Novecento la vecchia campagna si è trasformata in un tessuto urbano compatto, ma ampie porzioni di verde sono state preservate, e oggi rappresentano la ricchezza più grande della zona.
Il verde: la Caffarella e l'Appia
Il polmone verde del quartiere è la valle della Caffarella, a breve distanza a piedi: prati, orti, il corso dell'Almone e i resti di monumenti antichi, tra cui l'edificio noto come Sant'Urbano alla Caffarella, un antico tempio trasformato in chiesa. La valle rientra nel Parco regionale dell'Appia Antica e da qui si prosegue verso il Parco Archeologico dell'Appia Antica, a circa 2 km, dove la strada romana si snoda tra pini, cipressi e sepolcri.
È un paesaggio che ha attraversato i secoli quasi intatto. Dopo la fine dell'età antica e le guerre del VI secolo, quest'area perse gran parte dei suoi abitanti e tornò campagna aperta: proprio per questo, molte testimonianze sono arrivate fino a noi.
Il Parco delle Tombe di Via Latina
Il luogo più sorprendente del quartiere, e anche uno dei meno conosciuti dai turisti, è il Parco delle Tombe di Via Latina. Si trova in via dell'Arco di Travertino, la strada che dà il nome anche a una fermata della Metro A, ed è oggi uno dei siti gestiti dal Parco Archeologico dell'Appia Antica.
Al suo interno si cammina su un tratto dell'antica Via Latina conservato con il suo basolato originale, tra sepolcri che vanno dall'età repubblicana all'alto Medioevo. I più celebri sono tre:
- il Sepolcro dei Pancrazi, tra la fine del I e l'inizio del II secolo d.C., con ambienti sotterranei riccamente decorati da affreschi e stucchi;
- il Sepolcro dei Valeri, noto per le sue raffinate decorazioni in stucco bianco;
- il cosiddetto Sepolcro Barberini, del II secolo d.C., in laterizio.
Accanto alle tombe si leggono i resti della basilica di Santo Stefano, fatta costruire nel V secolo da Demetriade, nobildonna della famiglia degli Anicii, che fu meta di pellegrinaggio per secoli.
Una scoperta dell'Ottocento
La storia moderna del parco comincia tra il 1857 e il 1858, quando Lorenzo Fortunati, un maestro appassionato di archeologia, ottenne da papa Pio IX il permesso di scavare a proprie spese. Le sue indagini riportarono alla luce numerosi sepolcri e la basilica di Santo Stefano. Nel 1879, pochi anni dopo l'Unità d'Italia, lo Stato acquisì l'area, che conserva ancora oggi l'aspetto della campagna romana di un tempo.
Vivere il quartiere
Oltre ai monumenti, l'Appio Latino offre ciò che serve a un soggiorno comodo: la Metro A con le fermate Furio Camillo e Colli Albani, il Centro Commerciale Appio, un supermercato nelle vicinanze e tanti servizi di quartiere. Con la metro si arriva in poche fermate alla Basilica di San Giovanni in Laterano, a circa 2 km.
Il B&B Di Leo si trova proprio qui, in Via Giuseppe Spada, a breve distanza dalla fermata Furio Camillo: tre camere matrimoniali indipendenti da cui partire ogni mattina, a piedi verso la Caffarella o in metro verso il centro. Scoprite le camere e le altre mete dei dintorni.
Dormire all'Appio Latino
B&B Di Leo è in Via Giuseppe Spada, a breve distanza dalla fermata Furio Camillo della Metro A e dal Parco della Caffarella.