Le alte murature in laterizio del calidarium delle Terme di Caracalla sotto un cielo azzurro
Terme di Caracalla, il calidarium — foto: Ethan Doyle White · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando il caldo dell'estate romana comincia a stemperarsi nella sera, tra le rovine delle Terme di Caracalla si accendono le luci del palcoscenico. Da decenni il Teatro dell'Opera di Roma vi trasferisce la sua stagione estiva: opere, balletti e concerti con, alle spalle, i muri in laterizio di un complesso termale del III secolo. Assistere a uno spettacolo qui è una di quelle esperienze che restano, anche per chi non è un melomane.

Un teatro dentro un monumento

Prima di parlare di musica vale la pena ricordare dove ci si trova. Le terme furono volute dall'imperatore Caracalla, che ne inaugurò il corpo centrale nel 216 d.C., ed erano tra le più grandi e sontuose di Roma: in latino si chiamavano Thermae Antoninianae, dal nome completo dell'imperatore. Sale per i bagni caldi e freddi, piscine, palestre, giardini e perfino biblioteche ne facevano un luogo di incontro più che un semplice stabilimento. Oggi le murature superstiti, alte decine di metri, sono tra le rovine più spettacolari della città, ed è facile capire perché, nel Novecento, qualcuno pensò di farne un palcoscenico.

Una storia cominciata nel 1937

La prima stagione lirica alle terme fu presentata nell'estate del 1937 come un esperimento. Il debutto avvenne il 1° agosto 1937 con Lucia di Lammermoor diretta da Oliviero De Fabritiis, con Toti Dal Monte e Beniamino Gigli. Il successo fu tale che dall'anno successivo le poche serate iniziali divennero una vera stagione estiva, e il palcoscenico fu spostato nello spazio più ampio del calidarium, l'antica sala calda delle terme.

Nel 1938 arrivò Aida, che divenne presto l'opera simbolo di Caracalla: dopo la pausa imposta dalla guerra, il capolavoro di Verdi tornò in cartellone quasi ogni estate per decenni, con allestimenti spettacolari che sfruttavano la grandiosità delle rovine.

Dalla pausa al palco di oggi

Agli inizi degli anni Novanta le esigenze di tutela e restauro del monumento portarono a interrompere gli spettacoli all'interno delle strutture antiche. La stagione è ripresa all'inizio degli anni Duemila con una formula nuova: un palcoscenico moderno e smontabile, collocato in modo da non gravare sulle murature, con le rovine che restano lo sfondo scenografico. È così ancora oggi, con un cartellone che di solito alterna grandi titoli d'opera, balletti e serate di musica di altri generi, presentati sotto il nome di Caracalla Festival.

Com'è una serata a Caracalla

Si arriva quando il sole cala, si attraversano i viali alberati e si prende posto davanti al palco, con le grandi murature delle terme illuminate alle spalle degli artisti. Durante il primo atto il cielo passa dal rosa al blu e, con un po' di fortuna, si vedono le stelle. Gli spettacoli sono pensati per lo spazio all'aperto: allestimenti ampi, cori numerosi, luci che giocano con l'architettura antica.

Di giorno il sito si visita come area archeologica: vale la pena tornarci con calma per scoprire mosaici, palestre e la vastità degli ambienti. Orari e biglietti della visita diurna sono gestiti separatamente da quelli degli spettacoli: consultate i rispettivi canali ufficiali.

Consiglio pratico: anche nelle sere d'estate, all'aperto, può alzarsi un po' di vento: portate un capo leggero. Arrivate con anticipo per i controlli all'ingresso e acquistate i biglietti solo sui canali ufficiali del Teatro dell'Opera di Roma.

Come arrivarci dall'Appio Latino

Le Terme di Caracalla si trovano a circa 3 km dal B&B Di Leo. Dalla fermata Furio Camillo della Metro A, a breve distanza dal B&B, si raggiunge Termini e si prosegue con la linea B fino a Circo Massimo, da cui le terme si raggiungono a piedi. Per il rientro dopo lo spettacolo controllate in anticipo gli orari dell'ultima corsa della metropolitana e dei bus notturni sui canali ATAC: gli spettacoli finiscono spesso a tarda sera.

Se volete trasformare la serata in una giornata intera, abbinatela alla passeggiata sull'Aventino, con il Giardino degli Aranci e il celebre buco della serratura, oppure a una visita a Colosseo e Foro Romano, raggiungibili con la metropolitana. Le date della stagione e il cartellone cambiano ogni anno: consultate il sito del Teatro dell'Opera di Roma e, una volta scelto lo spettacolo, verificate la disponibilità delle nostre camere con aria condizionata, preziosa nelle notti d'estate.

Una notte all'opera, poi il silenzio

Camere matrimoniali indipendenti con aria condizionata, Wi-Fi e macchinetta del caffè, a breve distanza dalla Metro A Furio Camillo: il rientro ideale dopo lo spettacolo.